mercoledì 15 agosto 2012

Miss u Rome

Sapete? Ho visto Roma una sola volta, il dicembre dello scorso anno, e ne sono rimasto incantato. Ovunque si posasse lo sguardo vi notavo storia, arte, cultura, mistero, ma soprattutto vita. Roma è la vita, la vita che desidero. Nel suo caos, nella sua esplosione di gente, nella sua aria da capitale. Son sicuro che Roma potrebbe rappresentare l'ultima tappa della mia maturazione.

Ecco un dialogo estratto dal film "The hours" - per chi non l'avesse mai visto, ve lo consiglio vivamente -.


Leonard: È stato fatto per te! Perché tu potessi salvarti! È stato fatto per amore! Se non ti conoscessi penserei che sei un'ingrata.
Virginia: Mi dai dell'ingrata. Tu stai dando a me dell'ingrata. Mi è stata strappata di dosso la vita! Tu mi fai vivere dove non desidero vivere, tu mi fai vivere una vita che non ho voglia di vivere! Com'è accaduto? [siede sulla panchina] È ora per entrambi di tornare a vivere a Londra. Mi manca Londra. Mi manca Londra e la sua vita.
Leonard: Non sei tu che parli Virginia. Questa è la voce della tua malattia. Non sei tu.
Virginia: Questa è la mia voce, è mia e mia soltanto.
Leonard: È la voce che senti.
Virginia: Ti dico di no. Questa è la mia! Io muoio se resto ancora qui!
Leonard: Se tu fossi lucida Virginia ricorderesti che è stata Londra a farti sprofondare.
Virginia: Se io fossi lucida? Se io fossi lucida. Se io fossi lucida, Leonard, allora ti direi che combatto da sola nell'oscurità, nel buio totale, che io sola conosco, io sola conosco la mia vera condizione. Tu convivi con un terrore hai detto, con il terrore che io ponga fine ai miei giorni, Leonard ci convivo anch'io. Questo è un mio diritto. Questo è un diritto che ha ogni essere umano. Io non scelgo la soffocante anestesia dei sobborghi ma, le violente scosse della capitale. Questa è la mia scelta. Anche al paziente più miserabile e reietto è concesso di poter scegliere della propria cura e del proprio destino. Afferma così la sua natura umana. Io vorrei per la tua felicità poter godere di questa quiete, ma se la scelta obbligata è tra Richmond e la morte, io scelgo la morte.
Leonard: Molto bene e Londra sia. Torniamo a Londra. Hai fame? A me è venuto un certo appetito.
Virginia: [...] Andiamo. [camminano verso l'uscita] Non si può trovare la pace sottraendosi alla vita Leonard.

 Roma è la mia personale Londra. Mi piace stare qui, ma al contrario di quanto possano dire i miei cari amici io appartengo a Roma, e ne sono sempre più sicuro.
Mi rivedo in Rachel quando sogna New York e la NYADA, mi rivedo in Virginia Woolf quando desidera abbandonare la pace della campagna e tornare alla vita, alla morte della città.
La sola differenza tra me e la Woolf è che la mia morte consiste nelle persone che mi circondano.
Devo sfuggire alla morte per tornare alla vita.

Rome, I miss u.

Nessun commento:

Posta un commento