martedì 14 agosto 2012

Flusso di coscienza

Poco fa mi hanno inviato un messaggio che mi ha mandato giù. Inviato per lo più da una delle persone che considero più vicine a me.

"Effettivamente sei proprio represso e sei uno spettro."

Non ho idea di cosa significhi sinceramente, l'uso di parole pragmatiche ai fini di un falso essere intellettuale lo trovo riduttivo e offensivo, tra parentesi. Più che altro è quel tono arrogante e accusatorio che mi viene rivolto contro.

L'altra sera mi han invitato ad una festa. In un primo momento ho detto sì, poi mi è preso lo scazzo e ho lasciato stare. Tweet di risposta "Che delusione.", sempre dalla stessa persona.

Penso che il messaggio si riferisca alle mille domande di Ask e a Twitter, non trovo altra ragione. E, alla luce di questa riflessione, mi vien da bestemmiare. Sapete? Il bello dei telefilm è che vi trovi sempre i personaggi che vorresti accanto a te: ti ci affezioni, li consideri quasi fratelli, e sei costretto a convivere con la consapevolezza che non potran mai essere tuoi, accanto a te. Il punto è, perchè non possono? Se poi conosco le persone giuste, o sono lontane o sono irraggiungibili.

Non ha senso quest'intervento, sembra più un flusso di pensieri.

Proseguendo... Per quanto le persone che mi son vicine non rispettano i canoni che sognavo e sogno, son riuscite comunque a conquistarmi, son riuscito a fidarmi di loro. Però dopo quest'ultimo periodo non so più.
Speravo twitter potesse offrirmi la fuga di cui avevo bisogno. E lo sarebbe anche stato se non avessi compiuto il madornale errore del confondere vita virtuale con vita reale. Non lo fate, mai.
La gente con cui più sento ed esco ha letto i miei sfoghi su Ask, su Twitter, legge dei miei dubbi, legge della mia angoscia, legge del mio odio verso me stesso. E ovviamente infierisce con continue battutine, con continui tentativi di umiliazione - non so se volontari o no, ma non mi importa nemmeno tanto -. E mi chiedo, perchè la mia vita fa schifo e si deve aggiungere la gente che ritenevo importante a peggiorare la situazione?

Inizio a pensare di essere sbagliato io sinceramente. Di aver qualcosa di negativo con me che mi impedisce di vivere come le altre persone.
Non so più davvero che pensare. L'idea di andare da uno psicologo mi sembra sempre più ragionevole.

Confermo, non ha senso questo post.

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